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Paolo Rudelli – Biografia

Paolo Rudelli è un artista poliedrico: performer, scenografo, lighting designer, video maker, coreografo, artista multimediale. La sua formazione è una fusione di studi tecnici ed artistici, svolti tra Italia e Francia – studi superiori in elettronica e informatica, formazione nelle tecniche  cinematografica presso l’INA (Institut National de l’Audiovisuel – Parigi), inoltre studia in Francia ottenendo, con menzione, il diploma superiore in musica e danza, prosegue gli studi in musicologia presso l’Università di Cremona.

Intraprendendo la carriera di danzatore viaggia in tutto il mondo ed è interprete per i maggiori coreografi ed artisti della seconda metà del XX° secolo, tra i quali Jiří Kylián, Peter Greenaway, William Forsythe, Paco Décina, Felix Ruckert e molti altri.

Nel 2002, ormai stabilitosi a Parigi, concepisce il progetto “One second isn’t one second” e crea il “Collectif Lick the Toad” con il quale sviluppa un importante lavoro di ricerca e dove fonde diverse forme d’arte quali video e cinema in interattività con le arti dello spettacolo.

Dal 2003 ad oggi lavora con la “Compagnie Décadrages”, diretta da Lorraine Gomes, come curatore, lighting designer, scenografo e video-maker. Nel 2006 crea il solo “Données immédiates de la conscience” commissionatogli appositamente dal Festival Opplà a Milano con la musica dei Winter Family.

Paolo Rudelli,  2007, con Ina Stockem realizza l’installazione/performance “Mindless Perception” per la mostra Orange Call Europe, il video viene esposto anche al MADRE di Napoli. Nel 2008 lavora allo spettacolo/performance “Noli Me Tangere” e all’omonima installazione sonora interattiva. Nel 2012 è Direttore Artistico del progetto “All’Ombra delle Foglie. Contemporary Dance Performance” per l’Associazione Kinniya per la Vita ONLUS. Nel 2013 l’“Opéra du Rhône” in Svizzera gli commissiona la scenografia per l’Opera lirica “il flauto magico” di W.A. Mozart.

Dal 2002 ad oggi è membro del “Collectif Ludwig” fondato da Dimitri Kraniotis e Christine Kono (collaboratori di Pina Baush) sia come video-maker per il film “7th day” sia come curatore e lighting designer per il progetto “Aporia” (2014) presso l’Accademia di Belle Arti di Atene.

Il suo approccio innovativo alla tecnologia del video vede le superfici di proiezione come parti vive dello spettacolo. Battezza questo concetto “scenografia elettronica” che diviene suo tratto artistico caratterizzante.

L’approccio all’atto creativo di Paolo Rudelli

Nell’atto creativo Paolo Rudelli non utilizza i media per dare nome a soggetti o ad oggetti, bensì li trasforma in strumenti per scolpire tridimensionalmente la scena e plasmare un territorio nel quale gli interpreti possano creare emozioni.

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